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Plafone acustico per sala musica

L'isolamento acustico non si improvvisa — e chi l'ha improvvisato almeno una volta sa che i risultati mediocri non li si vede, li si sente. Un controsoffitto acustico fatto bene richiede materiali certificati, sequenze precise e — soprattutto — attenzione ai dettagli che sembrano marginali ma che determinano la performance finale.


In questo cantiere ho realizzato il plafone acustico per una sala musica privata, partendo dall'orditura metallica fissata a soffitto e struttura. La cavità tra il controsoffitto e il soffitto originale è stata riempita con lana di roccia ad alta densità acustica — per le applicazioni musicali occorre specificare il peso al metro quadro corretto, non ogni lana di roccia è equivalente. Le lastre utilizzate sono le lastre fonoisolanti Index, prodotto specifico per applicazioni acustiche, fissate all'orditura con viti a distanza ravvicinata per evitare vibrazioni.


Il passaggio più delicato — e quello che distingue un lavoro acustico professionale da uno eseguito senza competenza specifica — è la sigillatura dei giunti: nastro acustico butilico applicato su ogni giunzione, ogni passaggio impiantistico sigillato con mastice fonoassorbente. Una singola fessura è sufficiente per ridurre le prestazioni del 30%. Qui le fessure non esistono.


Il risultato è una sala in cui suonare, registrare e ascoltare senza disturbare e senza essere disturbati. Se hai uno spazio da isolare acusticamente, scrivimi per una valutazione tecnica.

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